DansSoul

Qualcosa su di me...

“Sono sempre stata attratta dal mondo spirituale, è sempre stato qualcosa di viscerale con una grande forza intrinseca in me. Appena intrapresa questa strada ho visto aprirsi un mondo al quale sentivo di appartenere da sempre”

Sono Silvia Coll Bayo

Creatice e Formatrice del metodo DansSouL (disciplina di Danzaterapia) Costellatrice familiare, Thetahealer e Spiritual Coach

Ho cominciato ad avvicinarmi al mondo spirituale con dei primi passi verso i Tarocchi, quello è stato il primo strumento prezioso e di conoscenza che ho sperimentato. È stato amore a prima vista, ha fatto aprirmi ad un mondo al quale sentivo, davvero, di appartenere. Il secondo prezioso strumento è stata l’astrologia, disciplina che mi ha sempre affascinata e a cui sono sempre rimasta molto legata soprattutto per l’influsso diretto, ma così invisibile, che ha il macrocosmo verso l’uomo.

Il terzo e grande amore verso questo campo spirituale è arrivato con le vite passate e questo ambito, è sicuramente, quello che sento più forte, più consono alla mia anima.

Il primo approccio fu quando stavo per compiere i 22 anni, e mia cugina, grande ricercatrice e la mia “apristrada” spirituale, mi fece leggere un libro di Edgar Cayce.


Lo lessi in pochi giorni, mi affascinò così tanto che proprio per il mio compleanno, il regalo che ricevetti da parte di lei fu proprio una seduta per rivivere una vita passata.


Non dimenticherò mai quell’esperienza, fu in tutto e per tutto l’inizio di un percorso che, pur essendone allora inconsapevole, si stava sviluppando e sarebbe stato proprio, quella metodologia “dell’andare indietro”, la fonte per trovare delle risposte, per capire e per sapere.


Gli anni passavano ma la sete di conoscenza spirituale non si attenuava, pur non avendo preso in realtà una via chiara, né avendo avuto nessuna formazione in merito, rimaneva come qualcosa che vivevo e sentivo forte.

Era però una parte della mia vita che sperimentavo ma in modo indiretto, come aspetto secondario, non dandogli mai il giusto peso che aveva… e così sarebbe stato per molto tempo.


Arrivò la svolta nella mia vita quando decisi di trasferirmi in Italia, precisamente a Firenze, cambiando così completamente vita.


Ma questa città per me non era sconosciuta, l’avevo proprio scelta, non sapevo la ragione ma mi ero lasciata trasportare, mi ero fatta guidare “dall’istinto” e avevo fatto bene.

Firenze mi ha sempre dato tanto, mi ha sempre voluto bene e questo amore è reciproco, con gli anni ho saputo il perché, ma questo è un altro capitolo.


La città mi dette la possibilità di conoscere nel momento giusto le persone giuste, quelle che mi avrebbero aperto ancora di più questa strada.

Per tantissimi anni ho fatto diverse formazioni, tante in realtà, che mi hanno portato ad avere svariati attestati, il titolo di Spiritual coach, conseguendo anche le abilitazioni per la lettura dei Registri Akashici e anche quello per le Regressioni alle vite passate, coronando così l’amore profondo che sento per questa disciplina.


Ma tutto ciò continuava a rimanere in un piano secondario, visto che, pur riempiendomi di formazioni e accrescendo la mia curiosità e “ossessione” di sapere, rimaneva il tutto, sempre, dopo il mio “vero lavoro”; quello di guida turistica.


È molto interessante perché, se dovessi analizzare il mio percorso fin qui, un filo conduttore c’è sempre stato, pur non essendomene resa conto fino a qualche anno fa…ed è il fatto di “andare sempre a vedere nel passato”.

Mi dedico a raccontare la storia di una città che è stata “modello” per tante altre e l’altro aspetto importante della mia vita ha come base andare a vedere proprio indietro, trovare l’origine, le cause…appunto, nel passato.


Tutto sommato è lo stesso aspetto con modalità diverse, e così ad un certo punto queste due mie vite, che continuavo a tenere “separate”, la Silvia guida e la Silvia spirituale diventarono un percorso unico, verso una stessa strada.


Quello che avevo considerato, due aspetti diversi da tenere separati, divennero la mia lezione di vita da imparare: bisognava unirli.


Non esisteva separazione.
Ciò che mise tutto in chiaro fu l’incontro “casuale” con il Theta healing.


Apparve nel momento giusto. S’imbatté nella mia strada e fu questa disciplina che favorì il mio percorso, dette vita a una “nuova me” dopo un momento di forte crisi spirituale.


Mi avvicinai al Thetahealing, come spesso capita nella mia vita, in maniera istintiva, sentivo che dovevo conoscerlo, dovevo saperne di più e fu la mia ancora di salvezza per sentire, di nuovo la spiritualità, quella vera stavolta, senza falsità ne offuscamenti.


Di lì a poco avrei fatto diversi corsi e di seguito la mia vita avrebbe cominciato a prendere finalmente una direzione, la direzione giusta.


La separazione fra le “due me” si assottigliò fino ad arrivare al punto dove non c’era più distacco e così riuscì a sentirmi più me stessa che mai.


Le parole arrivavano nella mente “non c’è separazione, tutto quello che è stato fatto ha un luogo”.

Davanti al pensiero di formazioni fatte ormai da tempo, per le quali sentivo, magari di aver perso il tempo, mi veniva detto “non tutto è da buttare via, tutto ha un senso, cerca l’integrazione”.


Le informazioni arrivavano in modo chiaro, specifico, e la mia fiducia verso il mondo diventò ogni giorno più forte.


Le strade che ho intrapreso da quel momento sono state sempre suggerite e sviluppate attraverso la tecnica del Theta healing, arrivando così a concretizzare altri due aspetti professionali, che in un passato nemmeno tanto lontano, avrei mai pensato che prendessero vita: la Danzaterapia con un metodo proprio e personale (DansSouL) e le Costellazioni familiari (che prendono tante sfumature da metodologie diverse).


Queste due discipline sono diventate, così, i miei due cavalli di battaglia e riescono ad abbinare due ambiti che spesso mi hanno ispirato in tanti modi, la bellezza e la storia.

Due aspetti che ho descritto nella mia vita professionale, come guida e che adesso porto nel campo energetico-spirituale.


La bellezza dei movimenti, immagini, colori, la bellezza della propria ricerca, ma soprattutto scoperta personale attraverso le radici, le origini, il mondo da dove sorgiamo.


Dopo tanti anni, dove mi sono vista con la fame di sapere, a riempirmi di nozioni, avendo avuto la fortuna di trovare, anche tanti docenti che mi hanno tramandato non solo preziosi concetti ma anche esperienze di vita, sento ormai da tempo, che questa strada è la mia.


Sento che tutte le mie azioni mi hanno portato esattamente fin dove sono adesso, esattamente nel QUI ed ORA e che ormai questa strada, che da tempo si è illuminata facendomi capire che si può percorrere, non è davanti a me solo per farmi star bene, ma soprattutto, è davanti a me per poter dare agli altri il mio contributo.


È la chiave della mia esistenza e la mia missione di vita.